Yellow Water, crociera sulla palude australiana

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Alba sullo Yellow Water © Andrea Lessona

Alba sullo Yellow Water © Andrea Lessona

Nei colori umidi dello Yellow Water, l’alba australiana scivola via sull’acciaio della barca. Seduto a prua, attraverso la palude più famosa del Parco Nazionale di Kakadu – regalo primordiale del Territorio del Nord.

Mi sono dovuto alzare prestissimo per goderne: quando la notte era ancora regina, sono uscito dal Lodge di Cooinda e sono salito su un bus scalcagnato: uno di quelli che dal resort portano i turisti al vicino attracco delle imbarcazioni.

Lì ho camminato il lungo corridoio in ferro: passerella distesa sullo Yellow Water perché i coccodrilli non facciano boccone dei malcapitati, ignari della loro presenza. Poi, sono salito a bordo e mi sono seduto davanti per vedere primo l’orizzonte.

Un orizzonte di verde brulicante, specchiato a stento nell’acqua sempre più torbida a ogni metro percorso. Lo Yellow Water si trova alla fine di Jim Jim Creek, un affluente del fiume South Alligator.

Questo sistema fluviale, il più grande del Parco Nazionale di Kakadu e uno dei più vasti d’Australia, è tratteggio stentato di ampie zone umide: comprendono canali, pianure alluvionali, acquitrini e grandi paludi.

Da quando il sole è salito in cielo, li vedo distinte dalla prua dell’imbarcazione: lenta continua ad avanzare sullo Yellow Water mentre la voce ronzio del ragazzo al microfono continua senza sosta a spiegare anche il superfluo.

Ciò che amo sentire in questo avanzare di verde nebuloso è invece il volare via di aquile maestose, artigliate agli alberi lungo la riva. Appartengono alle sessanta specie di volatili presenti in questa zona.

Oltre a loro, durante la crociera sullo Yellow Water, si possono vedere bene stormi di anatre fischiatrici, oche gazze, pellicani, e le jacane australiane – conosciute come gli uccelli di Gesù perché così leggeri da poter camminare sulle acque.

E poi c’è lui, il jabiru: simbolo alato di questa zona, zampetta felice sulla riva prima di librarsi in cielo e sfuggire alle fauci azzannatrici dei coccodrilli. Sottomarini primordiali solcano invisibili le acque sino a quando, improvvisi, riemergono. Per colpire.

Per questo le imbarcazioni che offrono la crociera sullo Yellow Water sono d’acciaio: riparo dalle sponde alte a prova di alligatore. È successo raramente che uno di loro abbia attaccato una delle barche, incidendole.

Oggi, sulla via del ritorno, c’è solo il riflesso del sole alto nel cielo d’Australia che scivola via lungo la fiancata e si perde tra le acque dense del Parco Nazionale del Kakadu.

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