Adelaide River, Australia di frontiera

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L'Adelaide River Inn, Australia © Andrea Lessona

L'Adelaide River Inn, Australia © Andrea Lessona

Tra il verde denso del bush australiano, riflessi caldi di lamiera indicano Adelaide River: quasi soffocata dalla boscaglia del Territorio del Nord, questa cittadina all’incrocio tra il fiume che le dà nome e la Stuart Highway è tappa obbligata per attraversare l’Australia in verticale.

Poche case dal tetto bruciato dal sole alto ospitano meno di 240 persone, numero esiguo a formare il secondo insediamento della regione governativa di Coomalie Shire dopo Batchelor. Eppure è qui, in mezzo a questo apparente nulla, che uomini bianchi armati di picconi e coraggio arrivarono nel 1872.

Dovevano scavare la terra appartenuta per secoli agli aborigeni Kungarrakan e Awarai: fare buchi profondi nel suolo, innalzare pali enormi nel cielo e stendere fili su cui far scorrere parole dal suono metallico e straniero per queste lande.

Poi, mentre costruivano la Overland Telegraph Line, a Pine Creek fu scoperto l’oro e anche Adelaide River ne beneficiò: nel 1873 venne istituito un servizio postale e la cittadina australiana diventò centro per cambiare i cavalli.

Il ponte ferroviario sul fiume Adelaide, Australia © Andrea Lessona

Il ponte ferroviario sul fiume Adelaide, Australia © Andrea Lessona

In pochi anni vennero costruiti un ristorante e un albergo per i viaggiatori. E nel 1879 arrivò la Polizia: in quell’anno fu edificata la sua stazione, simbolo di legge e rigore da imporre, come sempre, ai più deboli.

Nel 1888 ad Adelaide River giunse anche la ferrovia: per superare il fiume venne realizzata una campata in acciaio di 155 metri, lunga quanto l’intero corso d’acqua.

Nel Ventesimo secolo, i dintorni della cittadina furono usati dai fratelli Frank e Fred Hardy per cacciare e commerciare i bufali, esportandoli addirittura in Europa. Per accrescere la già considerevole ricchezza, sfruttarono il lavoro sottopagato degli aborigeni e la loro conoscenza ancestrale degli animali.

Uno di loro, accoglie ogni giorno gli astanti dell’Adelaide River Inn, la locanda dal tetto di lamiera dove è stato messo, imbalsamato, dopo aver recitato nel famoso film del 1986 Crocodile Dundee.

È l’attrattiva principale di questo luogo divenuto importante centro di ricovero durante la Seconda Guerra Mondiale e città l’11 gennaio del 1962. Ormai abbandonata anche dalla ferrovia, oggi è benedetta solo dalla Stuart Highway che ogni tanto le porta gente di passaggio e soffi d’aria nuova.

Per approfondire:
Wikipedia

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